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I CONFINI DEL MARKETING
Una delle ragioni del rapido diffondersi dell’interesse per il marketing sta nella sua applicabilità a una vastissima gamma di situazioni personali e professionali.
L’azienda cerca di influenzare il comportamento del mercato-obiettivo, ovvero il destinatario dell’azione di marketing.
Il marketing non è qualcosa che solo la Coca-Cola o la Procter & Gamble possono applicare. In realtà, esso comprende attività che qualsiasi organizzazione svolge quotidianamente, in forma più o meno organica e sofisticata.
Da ciò deriva che tali organizzazioni possono trarre rilevanti benefici dall’applicazione delle tecniche di marketing più avanzate.
Il marketing management è il processo di pianificazione e realizzazione delle attività finalizzate a creare, sviluppare e mantenere relazioni di scambio di reciproco vantaggio con i gruppi obiettivo, al fine di consentire gli scopi dell’organizzazione.
Un’importante caratteristica di questa definizione è che è focalizzata sul concetto di scambio. Gli operatori di marketing si occupano infatti di attività che hanno come oggetto gli scambi.
Sono esempi di situazione scambi sia l’ottenere un chilogrammo di riso a 3 euro, sia l’attesa in coda di un’ora agli sportelli dell’azienda sanitaria locale per ottenere l’autorizzazione necessaria a effettuare una visita specialistica.
Poiché gli scambi hanno luogo quando un componente del gruppo o del mercato obiettivo intraprende una determinata azione, ne deriva che l’obiettivo finale del marketing è quello di influenzare i comportamenti.
Questa definizione consente di distinguere il marketing da una molteplicità di cose che con il marketing non hanno nulla a che vedere.
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